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Il catalogo
L'Archivio dell'Ottocento Romano, con il patrocinio dell'Università degli Studi G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e il supporto logistico della Galleria Berardi, sta conducendo il catalogo generale dei dipinti, delle sculture e della grafica di Francesco Paolo Michetti. L'artista emerge tra i principali protagonisti del secondo Ottocento e primo Novecento italiano per la singolarità di un percorso lungo, articolato e capace di evolversi maturando negli anni differenti tecniche e stili. Studi recenti, come la mostra romana del 1999 coordinata da Fabio Benzi e gli interventi di Gianluca Berardi, hanno fornito nuovi spunti per cogliere la complessità della ricerca estetica del maestro e hanno evidenziato l'urgenza di una ricognizione scientifica sistematica e capillare della sua vasta produzione. L'assenza fino ad oggi di un catalogo generale ha permesso, infatti, la proliferazione di imitazioni più o meno coeve e un conseguente stato di incertezza sia per gli studiosi sia per il collezionismo. In questo senso l'archiviazione dell’opera di Michetti costituisce un imprescindibile strumento di chiarezza critica, necessaria per restituire pienamente all’artista il ruolo di grande protagonista tra i maestri europei. Ruolo interpretato attraverso poetiche espressive anche molto distanti tra loro: dal minuzioso realismo di matrice palizziana degli esordi ai raffinati idilli in punta di pennello confezionati per il mercato internazionale, dalla semplificazione formale degli anni '90 - dove è “lasciato tutto ciò che è eccessivo ed inutile”, per usare le parole dell'amico D'Annunzio - alle impalpabili e diafane immagini del suo “impressionismo interiore” novecentesco, perfezionato in maniera mai casuale e, piuttosto, frutto di instancabili studi fotografici preliminari.
Come procedere all'archiviazione
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